Modalità Iscrizione

Athletic Club Fiorentina Castello

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Pagamento quote tramite bonifico, o direttamente in segreteria

 

Inoltre facciamo presente che per ogni bambino iscritto il genitore diventa socio effettivo
e avrà diritto a partecipare alle riunioni che verranno effettuate dalla Società.

 


 Fisco Detrazioni fino a 210 Euro per lo sport dei Figli

Un decreto stabilisce i criteri per la detrazione delle spese sostenute per l’attività sportiva dei giovani. Ne beneficiano il portafoglio dei genitori e la salute dei figli, protagonisti entrambi, in tempi recenti, di momenti difficili.Il decreto applicativo, firmato dai ministri delle Politiche giovanili e attività sportive, Giovanna Melandri e delle Finanze, Vincenzo Visco, fissa i termini per l’applicazione della norma, introdotta nella Finanziaria 2007 al comma 319, che prevede la detraibilità delle spese sostenute dalle famiglie per l’iscrizione dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti destinati alla pratica sportiva dilettantistica.In pratica, nella dichiarazione sui redditi del 2007, le spese relative all’attività sportiva dei figli porteranno a una riduzione dell’imposta equivalente al 19% della spesa sostenuta, per un importo non superiore a 210 €.

Sarà indispensabile conservare le ricevute di pagamento, che dovranno chiaramente indicare: la causale, l'attività sportiva esercitata, l'importo, i dati anagrafici di chi pratica l’attività sportiva, il codice fiscale di chi effettua il pagamento e i dati del beneficiario (ditta, denominazione o ragione sociale, sede legale o, se persona fisica, del nome, cognome e residenza e del codice fiscale).Tutta la documentazione andrà presentata al momento di compilare la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche, nel 2008. La norma, assicura il ministro Rosy Bindi, che ha presentato il decreto insieme a Giovanna Melandri, «inciderà in modo significativo e positivo sui bilanci dei nuclei familiari e ne rafforzerà la responsabilità educativa». A beneficiare del provvedimento dovrebbero essere innanzitutto i giovani, colpiti dalle conseguenze di una vita sedentaria e di una cattiva alimentazione.
Gli italiani che non praticano alcuna attività fisica infatti sono 23 milioni, pari al 40% della popolazione. Solo il 20% della popolazione fa sport in maniera continuativa, tra cui 3 milioni di giovani tra i 6 e i 18 anni. Secondo l'Istat solo due terzi dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni pratica sport una o più volte a settimana.
Dati ancora più allarmanti li fornisce l'ago della bilancia: un bambino su tre è sovrappeso e di questi un terzo è già obeso. A conti fatti, lo stato potrebbe persino risparmiare, dal momento che l'obesità costa al Servizio sanitario nazionale 22,8 miliardi di euro, una spesa in gran parte legata ai costi di ospedalizzazione.

L.F.

 

Per saperne di più

http://www.gioventu.gov.it/

 


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